Un locale serale a Porta Romana con banco da otto posti e una sala da trenta coperti: il sito doveva far percepire il livello prima ancora di leggere il menu.
Siena ha due giorni all'anno in cui la città cambia natura — il 2 luglio e il 16 agosto, le date del Palio — e il resto dell'anno un turismo internazionale costante che riempie il centro storico.
Il Palio non è solo un evento: nelle settimane che lo precedono e lo seguono le contrade organizzano cene di centinaia di coperti, e la domanda di ristorazione cambia completamente forma. Per un locale del centro significa pianificare mesi prima e comunicarlo. Fuori da quei periodi, il mercato è dominato da un turismo internazionale — americano, tedesco, nordeuropeo — che pianifica il viaggio in Toscana con largo anticipo, legge i menu online, prenota via web e si aspetta di trovare informazioni in inglese. Un ristorante del centro storico senza menu tradotto e senza prenotazione online è, di fatto, invisibile a metà dei suoi clienti potenziali. I terzi in cui è divisa la città corrispondono a bacini di passaggio molto diversi. Il Chianti e le crete intorno portano agriturismi ed enoturismo, con un pubblico che si sposta in auto e prenota.
Il turismo qui non si distribuisce in modo uniforme: si concentra su Centro storico, Terzo di Città, Terzo di Camollia. Chi lavora fuori da queste aree deve dirlo esplicitamente per non sparire dalle ricerche, perché anche i visitatori cercano per zona e non per città: “dove mangiare in Centro storico” è una query reale, e quasi nessuno la presidia con una pagina dedicata.
Chi viaggia vuole mangiare del posto e cerca i piatti per nome. A Siena significa pici all'aglione, panforte, ricciarelli, pappardelle al cinghiale, cinta senese: pubblicarli in un menu HTML con una riga di descrizione ciascuno intercetta quelle ricerche, un menu in PDF no. Vale anche la traduzione: un visitatore straniero che non capisce cosa sta ordinando ordina altrove.
Alta stagione lunga da aprile a ottobre, con i due picchi assoluti del Palio a luglio e agosto. Novembre e gennaio-febbraio sono i mesi più fermi. Il periodo natalizio è forte per panforte e ricciarelli, che hanno un mercato di regalo gastronomico.
I momenti dell’anno da presidiare con anticipo:
Un locale che pubblica una pagina dedicata a queste occasioni, con la disponibilità aperta in anticipo, intercetta ricerche che ricorrono ogni anno nelle stesse settimane.
Per un locale di Siena il percorso che consigliamo è questo:
Lavoriamo con trattorie senesi, osterie, pizzerie, agriturismi del Chianti. In una città visitata la differenza la fa quanto si è capaci di spiegarsi a chi non conosce nulla: prezzo medio dichiarato, foto vere delle sale, indicazioni per arrivarci a piedi. Sono le tre informazioni che un turista cerca e che quasi nessun sito espone in chiaro.
Tra i nostri siti dimostrativi, questo è il formato più vicino a molti locali di Siena.
Un locale serale a Porta Romana con banco da otto posti e una sala da trenta coperti: il sito doveva far percepire il livello prima ancora di leggere il menu.
Il sito è la vetrina che lavora 24 ore al giorno: struttura, menu e contatti pensati per trasformare le visite in coperti.
Un menu che si aggiorna in tempo reale, si legge senza zoom e porta traffico organico su ogni singolo piatto.
La maggior parte dei clienti arriva dalla mappa, non dal sito: sistemiamo scheda Google, recensioni e segnali locali.
Sito lento, vecchio o non responsive? Lo rifacciamo conservando ogni posizione già guadagnata su Google.
Sì, e non è un dettaglio: in una città visitata la quota di clientela straniera è alta e la ricerca in lingua avviene spesso prima della partenza, quando la decisione è ancora aperta. Il minimo indispensabile è il menu tradotto e le informazioni pratiche — orari, posizione, come prenotare — in inglese.
Su entrambi, ma con contenuti diversi. Il turista cerca prima di arrivare e sceglie su foto, menu tradotto e recensioni recenti; il cliente abituale cerca orari e novità. Sono due percorsi diversi sullo stesso sito, e provare a servirli con la stessa identica pagina è il motivo per cui molti siti non convertono né gli uni né gli altri.
Il listino è identico in tutta Italia: da 290 € per il menu digitale con QR code, 890 € per il sito vetrina completo, 1490 € per il progetto completo. Il dettaglio completo è nella pagina prezzi. Quello che cambia da città a città non è il costo del sito, ma quanto lavoro serve sui contenuti per posizionarsi: a Siena le priorità sono quelle descritte qui sopra.
Analizziamo gratuitamente il tuo sito e la tua scheda Google, e ti mandiamo cosa stanno facendo meglio i concorrenti che ti superano.