Pizzeria contemporanea con impasti ad alta idratazione e carta che cambia ogni mese: il sito doveva reggere aggiornamenti frequenti senza diventare un lavoro quotidiano.
A Firenze oltre metà delle ricerche gastronomiche arriva da utenti stranieri: un sito solo in italiano regala coperti alla concorrenza già in fase di ricerca.
Il turista prenota da casa, settimane prima, cercando “best restaurant Florence” o “bistecca fiorentina restaurant”. Chi ha una versione inglese ben fatta, con prezzi indicati, allergeni e una pagina dedicata alla carne chianina, entra nel processo decisionale molto prima dei concorrenti. In Oltrarno e a San Frediano esiste invece un pubblico locale che cerca la trattoria vera: due target che convivono e vanno serviti con pagine diverse dello stesso sito. Il problema di Firenze non è la mancanza di clienti ma l'eccesso: il centro è saturo di offerta e il visitatore, sommerso di opzioni, sceglie in base alle recensioni recenti e alle foto più che alla cucina. Distinguersi richiede di essere espliciti su ciò che gli altri lasciano vago — la carne, il pane sciocco, i produttori — e di farsi trovare anche fuori dai circuiti più battuti. L'Oltrarno, San Frediano e Santo Spirito hanno costruito proprio su questo una reputazione di alternativa credibile al centro, e sono le zone in cui un sito ben fatto rende di più, perché il cliente ci arriva solo se lo cerca.
La domanda si concentra su Santa Croce, Oltrarno, San Frediano, e chi cerca lo fa quasi sempre nominando la zona invece della città. È un dettaglio che sembra minimo e non lo è: una pagina che dice esplicitamente in che zona si trova intercetta ricerche che una descrizione generica lascia ai concorrenti.
Le specialità sono la porta d’ingresso più semplice: bistecca alla fiorentina, ribollita, lampredotto, pappa al pomodoro hanno un pubblico che le cerca già decise. Chi le pubblica in HTML, spiegate in due righe ciascuna, compare in quelle ricerche senza spendere un euro in pubblicità.
Stagione lunga da marzo a novembre; gennaio e febbraio più deboli, ottimi per il pubblico residente. I mesi di luglio e agosto sono caldissimi e spostano la domanda verso la sera e verso le colline, mentre gennaio e febbraio sono gli unici realmente tranquilli.
I momenti dell’anno da presidiare con anticipo:
Un locale che pubblica una pagina dedicata a queste occasioni, con la disponibilità aperta in anticipo, intercetta ricerche che ricorrono ogni anno nelle stesse settimane.
Per un locale di Firenze il percorso che consigliamo è questo:
Lavoriamo con trattorie toscane, steakhouse, osterie, wine bar. In una città visitata conviene dire subito le cose che altrove si danno per scontate: orari festivi reali, lingue parlate in sala, prezzo medio. Sono le informazioni che fanno scegliere quando il cliente ha cinque alternative aperte nella stessa via.
Tra i nostri siti dimostrativi, questo è il formato più vicino a molti locali di Firenze.
Pizzeria contemporanea con impasti ad alta idratazione e carta che cambia ogni mese: il sito doveva reggere aggiornamenti frequenti senza diventare un lavoro quotidiano.
Il sito è la vetrina che lavora 24 ore al giorno: struttura, menu e contatti pensati per trasformare le visite in coperti.
Un menu che si aggiorna in tempo reale, si legge senza zoom e porta traffico organico su ogni singolo piatto.
La maggior parte dei clienti arriva dalla mappa, non dal sito: sistemiamo scheda Google, recensioni e segnali locali.
Sito lento, vecchio o non responsive? Lo rifacciamo conservando ogni posizione già guadagnata su Google.
Sì, e non è un dettaglio: in una città visitata la quota di clientela straniera è alta e la ricerca in lingua avviene spesso prima della partenza, quando la decisione è ancora aperta. Il minimo indispensabile è il menu tradotto e le informazioni pratiche — orari, posizione, come prenotare — in inglese.
Su entrambi, ma con contenuti diversi. Il turista cerca prima di arrivare e sceglie su foto, menu tradotto e recensioni recenti; il cliente abituale cerca orari e novità. Sono due percorsi diversi sullo stesso sito, e provare a servirli con la stessa identica pagina è il motivo per cui molti siti non convertono né gli uni né gli altri.
Il listino è identico in tutta Italia: da 290 € per il menu digitale con QR code, 890 € per il sito vetrina completo, 1490 € per il progetto completo. Il dettaglio completo è nella pagina prezzi. Quello che cambia da città a città non è il costo del sito, ma quanto lavoro serve sui contenuti per posizionarsi: a Firenze le priorità sono quelle descritte qui sopra.
Analizziamo gratuitamente il tuo sito e la tua scheda Google, e ti mandiamo cosa stanno facendo meglio i concorrenti che ti superano.