Un locale serale a Porta Romana con banco da otto posti e una sala da trenta coperti: il sito doveva far percepire il livello prima ancora di leggere il menu.
Aosta lavora su due stagioni nettissime e su un pubblico quasi tutto di passaggio: chi cerca un ristorante qui è, nella maggior parte dei casi, in valle per pochi giorni e sceglie interamente online.
La città è il punto di sosta tra le valli laterali e il traforo, e questo genera una domanda molto concentrata: chi scende da Courmayeur o da Cervinia la sera cerca dove cenare ad Aosta, e lo fa con una ricerca su Maps fatta in auto. In quel momento vincono tre cose: essere aperti negli orari dichiarati, avere foto vere dei piatti e mostrare il prezzo medio, perché la clientela in vacanza sul territorio ha una sensibilità al prezzo più alta di quanto si creda. Nel centro storico intorno a via Sant'Anselmo la concorrenza è la più densa della regione. Il quartiere Cogne e la zona Dora lavorano invece con i residenti e con il pranzo, con un pubblico stabile che il turismo tocca poco. Va aggiunto che una parte significativa dei visitatori è francofona: un menu tradotto in francese qui non è un vezzo.
La domanda si concentra tra Centro storico, Quartiere Dora, Cogne, ma in montagna la geografia conta più del quartiere: chi cerca è spesso in auto, viene da fuori e valuta prima di tutto quanto siete distanti dalla strada che sta percorrendo. Dichiarare posizione, parcheggio e tempi di percorrenza è informazione commerciale, non un dettaglio.
Chi passa una giornata in montagna vuole mangiare di conseguenza: fonduta valdostana, carbonade, seupa à la valpellinentze, polenta concia, mocetta sono i piatti che vengono cercati per nome. Se li fate in casa, dirlo in una pagina dedicata vale più di dieci righe di descrizione generica del locale.
Due picchi molto marcati: la stagione sciistica da dicembre a marzo, con il massimo tra Natale e l'Epifania e nelle settimane bianche di febbraio, e l'estate escursionistica di luglio e agosto. Fine gennaio concentra un afflusso a sé con la Fiera di Sant'Orso. Aprile-maggio e ottobre-novembre sono i mesi morti, in cui molti locali chiudono.
I momenti dell’anno da presidiare con anticipo:
Un locale che pubblica una pagina dedicata a queste occasioni, con la disponibilità aperta in anticipo, intercetta ricerche che ricorrono ogni anno nelle stesse settimane.
Per un locale di Aosta il percorso che consigliamo è questo:
Lavoriamo con ristoranti di montagna, trattorie valdostane, pizzerie, locali dopo-sci. Su questo mercato il sito deve rispondere in pochi secondi a tre domande: siete aperti oggi, si mangia senza prenotare, quanto costa. Chi viaggia in montagna non pranza agli orari canonici, e dichiarare l’orario continuato sposta clienti reali.
Tra i nostri siti dimostrativi, questo è il formato più vicino a molti locali di Aosta.
Un locale serale a Porta Romana con banco da otto posti e una sala da trenta coperti: il sito doveva far percepire il livello prima ancora di leggere il menu.
Il sito è la vetrina che lavora 24 ore al giorno: struttura, menu e contatti pensati per trasformare le visite in coperti.
Un menu che si aggiorna in tempo reale, si legge senza zoom e porta traffico organico su ogni singolo piatto.
La maggior parte dei clienti arriva dalla mappa, non dal sito: sistemiamo scheda Google, recensioni e segnali locali.
Sito lento, vecchio o non responsive? Lo rifacciamo conservando ogni posizione già guadagnata su Google.
Perché chi si muove in montagna decide in viaggio e non ha alternative a portata di mano. Un orario sbagliato su Google non significa un cliente che aspetta: significa un cliente che va altrove e non torna. È il singolo errore che costa di più su questo mercato.
Dipende dai numeri, ma qualunque scelta facciate va comunicata. Il danno peggiore non è chiudere in aprile: è restare su Google come "aperto" mentre si è chiusi, perché le recensioni negative che ne derivano restano poi tutto l’anno.
Il listino è identico in tutta Italia: da 290 € per il menu digitale con QR code, 890 € per il sito vetrina completo, 1490 € per il progetto completo. Il dettaglio completo è nella pagina prezzi. Quello che cambia da città a città non è il costo del sito, ma quanto lavoro serve sui contenuti per posizionarsi: ad Aosta le priorità sono quelle descritte qui sopra.
Analizziamo gratuitamente il tuo sito e la tua scheda Google, e ti mandiamo cosa stanno facendo meglio i concorrenti che ti superano.