Ristorante di pesce sul lungomare barese, con clientela metà turistica e metà locale: il sito ruota attorno al pescato del giorno, l’unica cosa che cambia davvero ogni sera.
Sorrento ha pochi abitanti ma un volume di ricerche gastronomiche paragonabile a quello di una grande città, quasi interamente in lingua inglese.
Il cliente prenota da Stati Uniti, Regno Unito e Australia con settimane di anticipo, valutando foto della terrazza, disponibilità di menu senza glutine e possibilità di scrivere via email o WhatsApp senza telefonare all’estero. Un sito solo in italiano, senza un modulo di contatto e senza indicazione del fuso orario di risposta, taglia fuori la parte più redditizia del mercato. È il caso in cui l’investimento nel multilingua si ripaga più rapidamente in assoluto. Sorrento è probabilmente il mercato italiano con la quota di clientela straniera più alta in assoluto: britannica, americana, tedesca, con una permanenza media di più notti e l'abitudine a prenotare ogni cena in anticipo dal telefono. Un sito senza versione inglese qui non è incompleto, è fuori mercato. La città funziona da base per Capri, Pompei e la Costiera, quindi il grosso della domanda si concentra la sera, quando i visitatori rientrano. I limoni IGP e il limoncello sono l'identità del territorio e un argomento che il pubblico straniero cerca e apprezza se raccontato bene.
Il turismo qui non si distribuisce in modo uniforme: si concentra su Centro, Marina Grande, Sant’Agnello. Chi lavora fuori da queste aree deve dirlo esplicitamente per non sparire dalle ricerche, perché anche i visitatori cercano per zona e non per città: “dove mangiare in Centro” è una query reale, e quasi nessuno la presidia con una pagina dedicata.
Chi viaggia vuole mangiare del posto e cerca i piatti per nome. A Sorrento significa gnocchi alla sorrentina, ravioli capresi, limoncello, pesce all’acqua pazza: pubblicarli in un menu HTML con una riga di descrizione ciascuno intercetta quelle ricerche, un menu in PDF no. Vale anche la traduzione: un visitatore straniero che non capisce cosa sta ordinando ordina altrove.
Stagione da marzo a novembre, picco tra maggio e settembre, chiusure invernali diffuse. La stagione è lunga, da marzo a novembre, con una chiusura quasi totale tra gennaio e febbraio, quando molti locali si fermano.
I momenti dell’anno da presidiare con anticipo:
Un locale che pubblica una pagina dedicata a queste occasioni, con la disponibilità aperta in anticipo, intercetta ricerche che ricorrono ogni anno nelle stesse settimane.
Per un locale di Sorrento il percorso che consigliamo è questo:
Lavoriamo con ristoranti con terrazza, trattorie campane, pizzerie, ristoranti di pesce. In una città visitata la differenza la fa quanto si è capaci di spiegarsi a chi non conosce nulla: prezzo medio dichiarato, foto vere delle sale, indicazioni per arrivarci a piedi. Sono le tre informazioni che un turista cerca e che quasi nessun sito espone in chiaro.
Tra i nostri siti dimostrativi, questo è il formato più vicino a molti locali di Sorrento.
Ristorante di pesce sul lungomare barese, con clientela metà turistica e metà locale: il sito ruota attorno al pescato del giorno, l’unica cosa che cambia davvero ogni sera.
Il sito è la vetrina che lavora 24 ore al giorno: struttura, menu e contatti pensati per trasformare le visite in coperti.
Un menu che si aggiorna in tempo reale, si legge senza zoom e porta traffico organico su ogni singolo piatto.
La maggior parte dei clienti arriva dalla mappa, non dal sito: sistemiamo scheda Google, recensioni e segnali locali.
Sito lento, vecchio o non responsive? Lo rifacciamo conservando ogni posizione già guadagnata su Google.
Sì, e non è un dettaglio: in una città visitata la quota di clientela straniera è alta e la ricerca in lingua avviene spesso prima della partenza, quando la decisione è ancora aperta. Il minimo indispensabile è il menu tradotto e le informazioni pratiche — orari, posizione, come prenotare — in inglese.
Su entrambi, ma con contenuti diversi. Il turista cerca prima di arrivare e sceglie su foto, menu tradotto e recensioni recenti; il cliente abituale cerca orari e novità. Sono due percorsi diversi sullo stesso sito, e provare a servirli con la stessa identica pagina è il motivo per cui molti siti non convertono né gli uni né gli altri.
Il listino è identico in tutta Italia: da 290 € per il menu digitale con QR code, 890 € per il sito vetrina completo, 1490 € per il progetto completo. Il dettaglio completo è nella pagina prezzi. Quello che cambia da città a città non è il costo del sito, ma quanto lavoro serve sui contenuti per posizionarsi: a Sorrento le priorità sono quelle descritte qui sopra.
Analizziamo gratuitamente il tuo sito e la tua scheda Google, e ti mandiamo cosa stanno facendo meglio i concorrenti che ti superano.