Un locale serale a Porta Romana con banco da otto posti e una sala da trenta coperti: il sito doveva far percepire il livello prima ancora di leggere il menu.
Asti è una città dove il vino porta i clienti: chi arriva qui ha spesso già deciso che mangerà bene e sta solo scegliendo dove, confrontando due o tre locali sul telefono mentre è in cantina o in albergo.
Il mercato astigiano è doppio e i due pubblici non si somigliano affatto. C'è il residente, che frequenta gli stessi locali da anni e per cui il sito conta poco. E c'è il visitatore enogastronomico — italiano del nord, svizzero, tedesco, sempre più spesso nordamericano — che pianifica: cerca "dove mangiare Asti", legge il menu prima di prenotare, vuole sapere se avete i vini del territorio e se accettate carte. Questo secondo pubblico spende molto più del primo e sceglie quasi esclusivamente online. Un locale del centro storico che non pubblica la carta dei vini in HTML sta rinunciando a farsi trovare da chi cerca proprio l'abbinamento con la Barbera.
L’offerta si concentra tra Centro storico, San Paolo, Torretta, ma su questo mercato la calamita non è il quartiere: è il territorio intorno. Chi arriva per le cantine e i prodotti tipici si sposta volentieri, e valuta il locale per quanto sa raccontare ciò che serve.
Qui i prodotti sono parole chiave con un pubblico già formato: agnolotti gobbi, bagna cauda, robiola di Roccaverano, tartufo bianco, finanziera. La differenza tra citarli e raccontarli è enorme — quale produttore, quale stagionatura, quale annata — perché è esattamente la precisione che chi cerca cucina del territorio usa per decidere di chi fidarsi.
Settembre è il mese che vale l'anno: Palio, Douja d'Or e Festival delle Sagre concentrano in poche settimane una domanda che il resto dell'anno è molto più diluita. Ottobre e novembre reggono grazie al tartufo, con Alba a mezz'ora che fa da traino a tutta la zona. Gennaio e febbraio sono i mesi più fermi, agosto è tiepido.
I momenti dell’anno da presidiare con anticipo:
Un locale che pubblica una pagina dedicata a queste occasioni, con la disponibilità aperta in anticipo, intercetta ricerche che ricorrono ogni anno nelle stesse settimane.
Per un locale di Asti il percorso che consigliamo è questo:
Lavoriamo con ristoranti del territorio, osterie con cantina, agriturismi, pizzerie. Su un mercato enogastronomico la carta dei vini pubblicata in HTML è uno strumento di posizionamento, non un documento amministrativo: chi cerca un vino per nome trova chi lo elenca, e nessun PDF è mai comparso in una ricerca.
Tra i nostri siti dimostrativi, questo è il formato più vicino a molti locali di Asti.
Un locale serale a Porta Romana con banco da otto posti e una sala da trenta coperti: il sito doveva far percepire il livello prima ancora di leggere il menu.
Il sito è la vetrina che lavora 24 ore al giorno: struttura, menu e contatti pensati per trasformare le visite in coperti.
Un menu che si aggiorna in tempo reale, si legge senza zoom e porta traffico organico su ogni singolo piatto.
La maggior parte dei clienti arriva dalla mappa, non dal sito: sistemiamo scheda Google, recensioni e segnali locali.
Sito lento, vecchio o non responsive? Lo rifacciamo conservando ogni posizione già guadagnata su Google.
Su questo mercato sì, e in HTML. Chi cerca un produttore o una denominazione per nome trova solo chi li ha scritti in una pagina leggibile: un PDF non compare nelle ricerche. È uno dei modi più semplici per farsi trovare da un pubblico che sta già decidendo dove andare.
Con la precisione. Dire "prodotti tipici" non distingue nessuno; dire quale produttore, quale stagionatura e quale annata sì, perché è verificabile. È esattamente il criterio con cui chi cerca cucina del territorio decide di chi fidarsi.
Il listino è identico in tutta Italia: da 290 € per il menu digitale con QR code, 890 € per il sito vetrina completo, 1490 € per il progetto completo. Il dettaglio completo è nella pagina prezzi. Quello che cambia da città a città non è il costo del sito, ma quanto lavoro serve sui contenuti per posizionarsi: ad Asti le priorità sono quelle descritte qui sopra.
Analizziamo gratuitamente il tuo sito e la tua scheda Google, e ti mandiamo cosa stanno facendo meglio i concorrenti che ti superano.